PartecipiAmo

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(Foto dal sito: http://www.tgkdesigns.com/)

Oggi navigavo per siti americani, un meraviglioso connubio di idee innovative. Certo c’è da dire che sono mille anni avanti a noi. A volte al limite, se non davvero, del pacchiano… In generale pero’ il matrimonio da loro è vissuto davvero in maniera innovativa. Grazie al cielo qualche idea sta arrivando anche in Italia e diversamente da una volta il matrimonio da noi non è piu’ visto come quel lunghissimo ed agghiacciante pranzo di mille portate con gli ospiti seduti al tavolo per ore ed ore che potevano, al massimo, stupirsi dei centrotavola o la bravura del cantante del pianobar. La qualità del matrimonio era alla fine misurata dal numero di portate e dalla bontà di esse. Oddio cosa da non sottovalutare ma è davvero limitativo ridurre la qualità di una giornata così importante al menu.

Ma non divaghiamo. Davo un’occhiata al sito di Martha Stewart (una guru nel settore) ed ai suggerimenti per come affrontare il grande giorno subito dopo aver deciso di sposarsi.

E da dove si comincia? Ovviamente dalle partecipazioni!

Io sono fermamente convinta che il matrimonio debba essere un evento e come tale debba essere organizzato. Non ho nulla contro i matrimoni intimi o semplici, anzi! Ricordo che il piu’ bel matrimonio a cui ho partecipato non è stato quello fatto in una villa fiorentina con 200 ospiti a pranzo a cui si aggiungevano altri 200 ospiti a cena (francamente una faticaccia) ma un ricevimento di nozze a cui ho partecipato in Francia organizzato nella palestra del paese. Nella sua semplicità era  organizzato nei minimi particolari con una cura del “tempo” dell’ospite talmente spiccata che ancora oggi a distanza di anni lo ricordo.

Questo per dire che non importano le dimensioni ma qualsiasi cosa si faccia deve essere curata e possibilmente con un filo conduttore. Per questo, tornando alle partecipazioni, sono convinta che esse debbano da subito comunicare il tono del matrimonio, il tema. E come? Basta la veste grafica. Da un  cartoncino avorio con scritta corsivo color seppia mi aspetto sicuramente un evento formale mentre se puntiamo su colori, immagini legate alla coppia o al tema del matrimonio daremo un’idea di  che tipo di ricevimento daremo. E se riuscirà ad essere curato ed anche un po’ diverso dal solito, insomma cucito sulla nostra coppia,  allora saremo sicuri di stupire i nostri ospiti che ricorderanno ”l’evento” e non il pesantissimo pasto che ci accingiamo ad offrire.

Quindi torniamo alle partecipazioni. Ovviamente oltre al formalissimo cartoncino consegnato a mano o per posta mi ha stupito di leggere che in America danno anche dei party per annunciare l’evento. Certo, si potrebbe pensare ai party di fidanzamento cose che in Italia direi che mancano o che comunque sono rarissime. Credo che ci vorrà ancora un po’ perché queste cose arrivino da noi. Ma ci sono anche altri modi per comunicare l’evento. A me piace molto la formalità dell’invito stampato ma non sottovalutiamo le mail, i siti web, addirittura i cd (come ha fatto una mia amica); non trascuriamo le partecipazioni e cominciamo a stupire da quelle o quantomeno cominciamo ad incuriosire i nostri ospiti che magari non si metteranno una mano sulla fronte, come di solito succede – oddio a me no perché AMO i matrimoni – pensando alla giornata che li attende, ma che forse saranno incuriositi dall’evento a cui parteciperanno…

Ho tante idee in realtà in tal senso ma ve ne parlero’ nei prossimi giorni.

Eva

The WeddingEve – Wedding Planning Milano

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