Il galateo del matrimonio: i testimoni

wedding ringMolti futuri sposi sanno fin dall’inizio chi scegliere per il delicato compito del “testimone”. In genere si sceglie una persona particolarmente importante nella nostra vita come un fratello o una sorella, un cugino o il migliore amico.

Rifacendosi al galateo è bene sapere che i testimoni, in qualità di garanti della regolarità e dell’autenticità delle nozze, dovrebbero essere persone vicine ai due sposi; che ne condividano gli ideali ed i valori e che siano disposti a supportarli nel loro cammino di coppia. Più o meno il ruolo che è dato alla madrina o al padrino nei battesimi.

Questo ruolo non deve essere mai e poi mai un’imposizione ma un’onore ed un naturale passo nel rapporto di amicizia che si ha con gli sposi.

I testimoni sono almeno due, uno per la sposa ed uno per lo sposo. Possono arrivare a quattro o addirittura a sei se il celebrante non ha nulla in contrario.

Contattate i vostri testimoni con molto anticipo sulla data delle nozze. Devono avere il tempo di pensare e darvi una risposta in proposito. Bisogna tenere conto che essendo un ruolo molto importante comporta anche l’onere di un dono di un certo valore da fare agli sposi. Se sapete che la persona che vorreste vicino è in ristrettezze economiche è preferibile fare attenzione anche per non metterlo in imbarazzo. Al massimo potete essere chiari fin dall’inizio e dire che per voi il regalo più grande è la sua vicinanza nel giorno del matrimonio.

E’ probabile che ci siano persone che in virtù dei loro trascorsi si aspettino quasi “naturalmente” di venire scelti per questo ruolo. Se la vostra scelta, per diversi motivi, non cade su di loro siate franchi fin dall’inizio spiegando con la dovuta delicatezza la vostra preferenza.

Eva D’Angiola

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Cake Toppers

Ho già parlato dei Cake Topper in un altro articolo. E’ una decorazione assolutamente da non sottovalutare perché può dare carattere alla torta e rinforzare il tema del ricevimento. Peraltro deve anche rappresentare appieno gli sposi. Ormai sono lontani i tempi delle statuine in plastica in cui si potevano scegliere al massimo le fattezze degli sposi. Ora si tratta di vere opere d’arte che si possono conservare a ricordo di un giorno importante.

Ho voluto un po’ navigare in rete per proporvi diverse soluzioni da cui trarre ispirazione:

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Eva D’Angiola

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Torta di Carote, Cioccolato e Mandorle

Torta Mandorle, Cioccolato e Carote

Adoro questa torta. E’ semplice e buona… L’ideale per la colazione accompagnata da un bicchiere di latte freddo o di tè.

Per la presenza delle carote è bene mangiarla entro tre giorni.
Ingredienti per 8 persone (nella foto ho fatto la mezza dose):

  • 125 gr. di burro
  • 5 carote medie
  • 4 uova
  • 100 gr. di zucchero
  • 200 gr. di farina
  • 100 gr. di mandorle tritate
  • 1 bustina di lievito
  • 100 gr. di cioccolato fondente
  • zucchero a velo

Preparazione:


Lavate, pulite e grattugiate le carote. Grattuggiate anche il cioccolato e mettetelo insieme alle carote.

Montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a farlo diventare spumoso, aggiungete le uova una alla volta, la granella di mandorle, la farina setacciata, la bustina di lievito, il cioccolato grattugiato e le carote. Imburrate ed infarinate una teglia di alluminio a cerniera e riempitela con l’ impasto. Cuocete in forno (il mio é ventilato) già caldo a 180° per venti-venticinque minuti. Prima di sfornarla controllate la cottura inserendo uno  stuzzicadenti che dovrà uscire asciutto.
Servitela fredda e cosparsa di zucchero a velo.

P.s. : questa torta diventa più
buona il giorno dopo.

Eva D’Angiola

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Cena con amici

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Ieri sera ho invitato una coppia di amici a cena… Doveva essere una semplice cena estiva ma estremamente delicata, curata e (per quanto possibile) veloce…

Adoro decorare la tavola puntando su un tema monocromatico. In questo caso ho voluto sfoggiare per la prima volta degli splendidi sottopiatti in madreperla che ho scovato in un negozio di New York… Pertanto tutto il tema della cena é stato caratterizzato da questo delicato colore perla:

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Ho abbinato i sottopiatti a dei piatti bianchi di porcellana finemente decorata, Villeroy & Boch, e posate in acciaio Sambonet. I bicchieri ovviamente in Cristallo ed il portatovagliolo, scovato un paio di anni fà da Zara Home, sempre in madreperla ad impreziosire un tovagliolo di lino bianco.

Non sottovalutate la madreperla come materiale. E’ estremamente versatile e potete abbinarlo facilmente ad altri colori.

Il menu è stato stampato su cartoncino bianco ed in cima era indicato il nome dell’ospite in modo da fungere anche da segnaposto.

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Il centrotavola è formato da due vasetti rettangolari in vetro su cui sono stati sistemati due mazzolini di Peonie bianche (5 peonie per mazzolino) tenute insieme da un nastro di raso bianco.  Due alti candelabri in cristallo a donare atmosfera alla tavola:

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Passiamo al menu:

Come aperitivo ho servito un vino francese aromatizzato alla Pesca accompagnato dai Wanton ai gamberi. Si possono comprare già fatti nei supermercati o nei ristoranti cinesi oppure comprarli da friggere. Sono estremamente facili, buoni e scenografici. Li ho accompagnati con una salsa agrodolce tailandese: deliziosa!

Dopo ci siamo spostati a tavola ed ho servito gli antipasti:

– Involtini di zucchine con mandorle e basilico (trovate qui la RICETTA)

– Zeppoline con alghe (si comprano già pronte solo da friggere, io le ho trovate alla METRO)

– fiori di pasta brisèe con patè di tonno (per la ricetta del patè seguite questa Ricetta)

– Salmone affumicato marinato e decorato con fettine di limone

Il piatto principale è stato un ottimo Astice alla Catalana. Non è un piatto da sottovalutare perché si può preparare la sera prima e lasciarlo riposare in frigo dove i sapori si amalgameranno meglio. In realtà questa è una specialità del mio fidanzato ma se superate la fase di pulizia degli astici il resto è davvero molto semplice.

Infine ho preparato delle cialde in cui poi ho servito i frutti di bosco e del gelato alla crema. Estremamente rinfrescante e rinfrancante dopo una cena di pesce. Questa ricetta l’ho sbirciata da un famoso Banqueting con cui collaboro che la usa con successo per concludere il pranzo di nozze prima della torta.

Ovviamente gli ospiti sono stati molto contenti. Perché è vero che la cucina è importante ma è altrettanto vero che la presentazione li fa’ sentire anche molto coccolati (ed i menu/segnaposto li hanno portati a casa come ricordo).

Eva D’Angiola

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